EFT essenziale per bambini e ragazzi

 

Le testimonianze dei bambini sono spesso più esaustive di mille discorsi. Qui sotto potete sfogliare 3 gallery di testimonianze e  temi dei bambini di una scuola elementare, aventi come argomento l’EFT.
Poi seguono le testimonianze di alcune maestre e infine la premessa dell’e-book  gratuito “La Forza della Semplicità”, il libro che parla dell’opportunità di trasmettere a bambini e ragazzi l’essenza di metodi di auto-aiuto e conoscenza di sè.  Il libro contiene le testimonianze di maestre e bambini.


 

E-mails di alcune maestre.

Ciao come va? Allora … ci sono bambini che fanno EFT ai propri cani …. altri che lo vogliono insegnare ai propri genitori e qualcuno di loro risponde “non serve ho letto anch’io il libro”… Ed io rispondo: “fatevi spiegare e divertitevi a farlo insieme a loro, è un momento di condivisione importante. Un saluto”.

 

“Ciao Sandro, giovedì avevamo una parte di incontri con i genitori. Avete notato qualcosa dopo la prima lezione EFT?
Una mamma: “Ero in chiesa e sento una leggere e dico toh un’altra con l’erre moscia, alzo gli occhi è mia figlia! prima era timida e chiusa e non voleva mai leggere, mi ha detto che quando le hanno chiesto di farlo si è fatta EFT (non sulla testa perchè se no gli altri vedevano) e poi ha letto. Le ho chiesto di farmi vedere ma non ha voluto.
Io ho risposto, provi di nuovo a chiedere, in ogni caso forse potremmo fare un piccolo corso anche con i genitori!?
“Sì, non mi dispiacerebbe”. Altre news la prossima settimana. A presto un saluto!”

 

“Ieri sera cena di classe, II classe elementare dove nel corso dell’anno abbiamo avuto l’occasione di conoscere e lavorare con Sandro ed EFT, come la conoscono i bambini. Dopo un’ottima cena ben organizzata da un’attenta rappresentante di classe e lunghe corse a rincorrersi nella calda sera di giugno, una bambina accaldata e stanca corre dalla mamma e si lamenta del mal di pancia, in due, tre automaticamente partiamo e le diciamo “prova a fare un pò di EFT!, Ah, già però tu non ci credi troppo…” non abbiamo ancora terminato la nostra frase che la mamma risponde che la figlia è scettica come lei. Allora un’altra mamma le racconta dell’esperienza avuta con la figlia (compagna di classe della bimba col mal di pancia, 7 anni), ” …sai è arrivata a casa non si sentiva bene, è andata in camera sua e si è fatta EFT, dopo un pò è tornata in cucina ha detto: HA FUNZIONATO MI SONO FATTA EFT E IL MAL DI PANCIA é ANDATO VIA! Dovresti provare! ora lo facciamo sempre”. Un’insegnante.

(e-mail della maestra F.)
“Ciao Sandro, approfitto dell’occasione per condividere un paio di pensieri personali su EFT. Innanzi tutto ho trovato molto interessante e “divertente” la formazione che ci hai fatto a scuola (ricordi il mio super mal di testa per l’arrabbiatura con l’assessore?). Personalmente ho usato qualche volta EFT in situazioni di malessere o “ansia”, alcune volte ne ho tratto giovamento e altre meno… in particolare ho avuto un’emicrania a grappolo fortissima e ci ho provato a fare EFT ma non ci sono riuscita…
Ma per quel che riguarda Eft a scuola, anche se le mie classi non hanno di per se partecipato, credo che sia comuque un modo positivo, indolore e divertente per allontanare ansie o paure più o meno piccole che i bambini si trovano a vivere ed affrontare quotidianamente.
Se ti ricordi, abbiamo avuto un episodio abbastanza grave a scuola per cui anche EFT ci è venuto in soccorso. Un bambino si è procurato una bruttissima ferita ad un ginocchio, tanto che abbiamo dovuto chiamare il 118. Il fatto è avvenuto a ricreazione quando tutte le classi eccetto 1° e 2° erano in giardino. Sara, io e Franca abbiamo soccorso il bambino immediatamente e Sara gli ha praticato subito EFT e S. è stato bravissimo, non hai mai pianto e dalla ferita profondissima ha smesso di uscire sangue quasi subito. Gli altri bimbi erano spaventatissimi, così li ho portati nelle loro classi chiedendo loro la massima collaborazione. Chi piangeva, chi aveva improvvisi attacchi di mal di pancia, qualcuno era addirittura nauseabondo. La classe 4° dove c’era la cugina di S. ha fatto una cosa molto carina, insieme a N. hanno fatto Eft per aiutarla a calmarsi vista la sua comprensibile agitazione. Non c’è stato bisogno di guidarli, hanno praticato il metodo da soli e devo dire che quando sono tornata a controllarli N. era davvero più serena. Ovviamente questa classe è una di quelle che hanno partecipato al piccolo progetto di EFT perciò i bambini sapevano benissimo gestirsi da soli e lo hanno fatto davvero bene.
Finita l’emergenza noi tre maestre coinvolte nella gestione della situazione abbiamo deciso di fare EFT insieme con 4° e 5° ( la 3° ha preferito giocare in giardino), perciò ci siamo messi nell’atrio formando un grande cerchio, Sara ha brevemente spiegato alla 5° cosa stessimo per fare e devo dire che è servito molto a tutti e soprattutto a noi tre che eravamo leggermente provate! Peccato averlo fatto alla fine dell’anno perchè i ragazzi di 5° da quel giorno hanno cominciato a picchiettarsi continuamente i punti, forse per gioco ma intanto lo facevano…
Nel momento dell’EFT “plenario”, però tre alunni della 4° si sono rifiutati di partecipare e la loro motivazione è stata che se avessero fatto EFT sarebbero stati peggio… credo che sia significativo anche questo, o no? (1)
In conclusione, penso che fare Eft a scuola possa essere di aiuto non solo ai bambini ma soprattutto a noi nel momento in cui ci troviamo a dover gestire situazioni di stress, e credimi sono davvero tante! Di sicuro Eft a scuola può essere un coadiuvante nella ricerca del proprio equilibrio emotivo e nel saper incanalare nella giusta direzione le proprie emozioni, quindi imparare a gestirle. Un salutone e buona estate, Francesca”.

(1) non avevamo ancora fatto la 2a lezione in cui è stato spiegato ai bambini che a volte nel “mettersi in ascolto” delle proprie emozioni con EFT, può accadere un momentaneo aumento dell’emozione, come quando si massaggia un muscolo indolenzito, prima di ottenere un miglioramento. Ognuno di noi ha i suoi tempi per “mettersi in ascolto” delle proprie emozioni. Ognuno decide quando, quanto e come farlo… e tutti i modi vanno bene.

(e-mails della maestra A.)
“Non posso seriamente dire quali siano le ricadute di questa breve esperienza sulla mia classe. Sinceramente non siamo stati molto costanti, ma io sono fatta così: uso le cose quando mi servono! Così posso raccontare due episodi. 
Prima di iniziare EFT la frase tipo di A. (seconda elementare) era: “Maestra, questa mattina sono molto agitata”.
Ha manifestato subito interesse per questa “magia” che la poteva rendere più sicura di sé. Lunedì avevo dato loro una verifica lunga e articolata in 4 fasi di lavoro.
A., pur essendo una bimba sveglia, è piuttosto lenta nell’esecuzione e facilmente si blocca autoconvincendosi di non farcela e anche lunedì è andata a finire così. Quando gli altri hanno iniziato a consegnare, mentre lei era solo a metà, è andata in crisi.
Riconosco al volo le sue espressioni e le sue “mosse”: comincia a piegare la testa da una parte, arricci il naso e contrae tutta la muscolatura del viso, solleva le spalle e si tira i capelli davanti per coprire la faccia… è pronta a piangere! Intervengo al volo: – Sei stata bravissima, hai già fatto metà del lavoro e ti rimane ancora abbastanza tempo per finirlo tutto! Facciamo un giro di EFT insieme, così ti dai la carica. E’ una bella giornata (intanto comincio a battere il pugno sul palmo), quando suona la ricreazione andremo di fuori a giocare (devo distoglierla dal proposito di piangere) … Ho fatto bene il lavoro fino adesso … posso continuare … posso farcela …
Finito il primo giro è sorridente e ricomincia a lavorare. Completa la terza fase di lavoro, ma vedo che si sta bloccando all’inizio dell’ultima; la invito a fare da sola un altro giro per caricarsi, non mi sembra molto convinta. Quando la campanella suona non ha finito, ma consegna comunque un’ottima verifica!
D. ha appreso con entusiasmo a fare EFT, la precisione non è il suo forte e quindi il picchiettamento è a dir poco “personalizzato”, ma lui si diverte un mondo e chiede spesso di farlo.
È un bimbo vivace e intelligente, ma ha dei grossi problemi di apprendimento, è straniero e conosce ancora poco l’italiano. Ultimamente mi è sorto il dubbio che la sua enorme (eccessiva anche per un bambino straniero) difficoltà ad imparare a leggere nasconda una dislessia, rinforzata da una buona dose di voglia di continuare a giocare e una molto abbondante di non fare troppa fatica!
Ho deciso per qualche mattina di ritagliarmi una mezz’oretta di lavoro individuale con lui: mentre gli altri fanno degli esercizi da soli noi due ci sistemiamo in corridoio, appena fuori dalla porta. Gli propongo un giro di EFT per stimolare la sua autostima: – Anche se faccio fatica, posso imparare a leggere, sono un bambino felice …
Aggiungo un giro di 9Gamma, uso un pennarello come guida per gli occhi.
Lavoriamo insieme per più di mezz’ora, lui si impegna molto e si diverte anche: siamo entrambi molto tranquilli.
Ripetiamo l’esperienza il mattino seguente. Nei giorni successivi mi sembra di notare dei lievi miglioramenti nella sua lettura”.


PREMESSA DELL’E-BOOK “LA FORZA DELLA SEMPLICITÀ”

 

“La semplicità è l’ultima sofisticazione”
Leonardo Da Vinci

 

eft logoQuesto e-book nasce con l’intenzione di promuovere la conoscenza di EFT, una delle arti del self-help (auto-aiuto) che maggiormente si stanno diffondendo nel mondo, tra bambini e ragazzi.
EFT (Emotional Freedom Techniques) è un nuovo metodo per lasciar andare emozioni e disagi limitanti, in modo semplice ed efficace, alla portata di tutti, adulti e bambini.
EFT consiste in una serie di tapping (leggeri picchiettamenti con le dita) su punti del viso, del busto e delle mani, punti che seguono le linee dei meridiani energetici, mentre si usano le parole per portare l’attenzione sul disagio da risolvere.
Già utilizzata dagli adulti per ottenere sollievo da disagi fisici, emotivi o da convinzioni limitanti,EFT può essere proposta ai bambini in modo essenziale: come un’arte magica e creativa.
Alcuni bambini che ho incontrato, a modo loro, hanno descritto EFT come “trucchi e nuove mosse” per sentirsi meglio e ottenere confidenza con le proprie emozioni, per non portarsi dentro i piccoli/grandi problemi che possono essere immediatamente trasformati, in un’ottica di prevenzione, miglioramento e sviluppo delle potenzialità individuali.
E’ bene chiarire subito due cose importanti:

 

– ci sono tanti modi di divulgare l’EFT. Chi è abituato a navigare in internet, s’accorge in fretta che esistono modi di divulgazione più o meno etici, come accade sempre anche per ogni altra disciplina o studio. Personalmente prendo come riferimento quanto divulgato dall’ideatore di EFT, lo statunitense Ing. Gary Craig (foto sotto) e da Andrea Fredi di Eft-Italia, l’insegnante con cui ho svolto il mio percorso formativo. A quanto imparato da loro, ovviamente, aggiungo la mia sensibilità e le mie capacità personali;

 

– alcune modalità d’applicazione di EFT, quelle un po’ più elaborate o artistiche, aumentano decisamente la percentuale d’efficacia del metodo e possono essere molto utili in casi specifici. Queste modalità, che rendono EFT più efficace, sono insegnate nei vari corsi e ovviamente divengono poi uno strumento in più per adulti capaci di auto-aiuto, studenti, manager, sportivi, operatori del benessere e terapeuti di ogni genere (ognuno per quanto di propria competenza, s’intende);
Ciò detto, personalmente vedo la grande opportunità di trasmettere EFT a bambini e ragazzi, in un modo essenziale, quello che a mio parere genera “la forza della semplicità”, ovvero:

 

1- Insegnare modi d’applicazione semplici che consentano loro di ottenere da soli alcuni successi, quindi la consapevolezza di potersi aiutare e una maggiore responsabilità di sé;

 

2- Insegnare i modi che promuovono l’attitudine a sentire e percepire le proprie reazioni fisiche ed emotive nel corpo, osservare pensieri e immagini che attraversano la mente, fare amicizia ed accettare anche i nostri normalissimi stati emotivi fluttuanti e spiacevoli;

 

gary craigRitengo il punto 2 un atteggiamento d’importanza FONDAMENTALE. Una cosa è disporre di strumenti nuovi e più naturali, per risolvere disagi, mantenendo però come principale obiettivo solo il far sparire più rapidamente possibile ogni sintomo, senza ambire nemmeno ad un minimo di consapevolezza in più riguardo ciò che accade in me. Ben altra cosa è la naturale spinta a prodigarsi per risolvere disagi, sviluppando al contempo l’attitudine a conoscere se stessi, la responsabilità e la capacità di gestione di sé … quindi sviluppare soprattutto la capacità di non crearsi continuamente problemi nuovi da risolvere … e poi, possibilmente, contagiare gli altri!

 

Sostanzialmente EFT permette ai bambini di SENTIRE l’effetto positivo e REALIZZARE concretamente la possibilità di liberarsi. Grazie all’efficacia del metodo, ciò non resta un’ipotesi. Questo fa sì che i bambini verifichino il beneficio derivante dal porsi in ascolto di sé stessi e conoscersi.

 

Infine, intendo specificare che questo e-book NON è un manuale EFT, NON è ovviamente esaustivo rispetto al tema trattato e nemmeno vuol avere pretesa di verità o scientificità. Questo e-book rappresenta la proposta di un’opportunità praticabile da educatori o coordinatori di gruppi di bambini e ragazzi, ma non solo. Molto spazio è lasciato a ciò che trasmettono le testimonianze di alcuni bambini che ho avuto il grande piacere di incontrare, testimonianze che contagiano molto più di mille parole o argomentazioni.
Sandro Gozzoli

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